Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Euskadi Ta Askatasuna
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbgEuskadi Ta Askatasuna (mwbwlett. "Paese basco e libertà",mwca mwcqpron. mwcgbasca: [eus̺kaði ta as̺katas̺una]) anche nota con l'mwdaacronimo di mwdqETA, è stata un'organizzazione armata mwdgterroristica mwdwbasco-nazionalista mweaindipendentista con una fazione mweqmarxista-leninistacite-ref-1[1], sciolta nel 2018cite-ref-scioglimento-2-0[2]cite-ref-3[3], il cui scopo era l'indipendenza del mwhgpopolo basco.

Creata nel 1958 come mwiaassociazione studentesca clandestina per sostenere l'mwiqindipendentismo basco, si accosterà alla mwiglotta armata verso la metà degli anni 1960 per poi cessare la propria attività armata (ma non quella politica e di pacificazione del conflitto) il 20 ottobre 2011cite-ref-4[4]. L'ETA è stata responsabile dell'uccisione di oltre 800 personecite-ref-ecodiario-5-0[5], e considerata un'mwkworganizzazione terroristica da diversi Stati, tra cui la mwlaSpagna, la mwlqFrancia e gli mwlgStati Uniti d'America, oltre che mwlwdall'Unione europea.cite-ref-6[6]

Il partito mwnqBatasuna era considerato il suo braccio politico: le sue attività furono poi dichiarate illegali e sospese a partire dall'agosto del 2002.

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

La storia dell'ETA comincia nel 1958, dalla scissione degli Ekin dal Partito nazionalista basco, quando un gruppo di giovani studenti nazionalisti fonda clandestinamente l'Euskadi ta Askatasuna ("Paese Basco e Libertà").

Gli attentati dell'ETA

Il primo attentato avviene il 7 giugno 1968, quando viene uccisa la guardia civile José Pardines; il 2 agosto dello stesso anno viene ucciso mwowMelitón Manzanas, dirigente della Brigada Social (polizia politica) di mwpaGipuzkoa.

Il 20 dicembre 1973 nell'attentato, denominato dai media mwpgOperación Ogro, viene assassinato l'ammiraglio mwpwLuis Carrero Blanco, capo del governo e possibile successore del dittatore mwqaFrancisco Franco, che con lo mwqqStato centralista aveva spazzato via nel 1942 l'autonomia basca. Con lui muoiono l'autista e un agente di scorta. La tecnica è quella dell'utilizzo di una potentissima carica esplosiva piazzata in un tunnel sotto il livello della strada. La potenza dell'esplosione scaraventò l'automobile dell'ammiraglio spagnolo a oltre 30 metri di altezza.

Il 13 settembre 1974, dodici persone vengono uccise nell'esplosione di una bomba alla caffetteria "Rolando" a mwqwMadrid. Dopo la morte del mwradittatore mwrqFrancisco Franco nel 1975, con la mwrgtransizione democratica fu concessa un'amnistia ai membri dell'organizzazione, che però non servì a fermare la spirale di violenza.

Il 4 ottobre 1976 l'ETA uccide, a mwsaSan Sebastián, Juan María de Araluce y Villar, consigliere del Regno. Nel 1978 viene fondato mwsqHerri Batasuna, il partito mwsgnazionalista, considerato il braccio politico dell'organizzazione separatista.

Il 29 luglio 1979, una serie di esplosioni colpisce alcuni obiettivi in mwtaSpagna, ovvero l'mwtqaeroporto di Madrid-Barajas, la stazione ferroviaria di mwtgChamartín, nella periferia settentrionale di mwtwMadrid, e la stazione di mwuaAtocha nel centro della capitale. Le esplosioni provocano 7 morti e un centinaio di feriti.

Il 12 aprile 1985 esplode una bomba in un ristorante di mwugTorrejón de Ardoz, "El Descanso", provocando 17 morti e 82 feriti; il ristorante era molto frequentato dal personale statunitense della vicina base aerea. L'attentato viene rivendicato anche dalla mwuwJihād mwvaislamica.

Il 14 luglio 1986 un'autobomba esplode in piazza della Repubblica Dominicana, a mwvgMadrid, uccidendo 12 agenti della Guardia Civil.

Il 19 giugno 1987 un'autobomba esplode nel sotterraneo di un grande magazzino del centro commerciale Hipercor (parte de mwxwEl Corte Inglés), a mwyaBarcellona, provocando 21 morti e 45 feriti.cite-ref-7[7] In occasione di questo attentato l'ETA diramò un comunicato in cui affermava che «si è trattato di un errore».

Meno di 6 mesi dopo, a mwzgSaragozza, un'autobomba davanti ad un palazzo della Guardia Civil uccide 11 persone, ferendone altre 40.cite-ref-8[8]

Il 29 maggio 1991 dieci persone rimangono uccise in un attentato contro la Guardia Civil di mwbaVic, nei dintorni di Barcellona. Dopo numerosi altri attentati e omicidi eccellenti, avviene un tentativo fallito di negoziato ad mwbqAlgeri tra il governo spagnolo e l'ETA. Morte le speranze di un accordo, nel 1992 viene arrestato il capo militare dell'organizzazione, mwbgFrancisco Mujika Garmendia, nome di battaglia "Pakito".

Il 21 giugno 1992 un'autobomba esplode nel centro di Madrid al passaggio di un convoglio militare, provocando sette morti e 36 feriti. Nel 1995 l'ETA uccide Gregorio Ordóñez, presidente del mwdwPartito Popolare nei mweaPaesi Baschi.

Nel 1997 avviene il rapimento, a mwegBilbao, di mwewMiguel Ángel Blanco Garrido, consigliere comunale del Partito Popolare, successivamente assassinato, e avviene anche l'assassinio di un magistrato del mwfaTribunale supremo, Rafael Martínez Emperador. Poco dopo, 23 capi del partito mwfqHerri Batasuna vengono condannati a sette anni di carcere con l'accusa di legami con l'ETA.

L'offensiva sempre più dura del governo mwfwAznar costringe l'ETA, nel settembre 1998, ad annunciare la prima tregua a tempo indeterminato della sua storia.

Gli anni 2000

Ma all'inizio del 2000 riprendono le ostilità, con una serie di omicidi mirati. Ad mwggAndoain, il 7 maggio 2000, viene assassinato il giornalista di mwgwmwhaEl Mundo, mwhqJosé Luis López de Lacalle. Il 30 ottobre 2000 viene ucciso José Francisco Querol, giudice della camera militare della Corte suprema spagnola, e pochi giorni dopo è la volta dell'ex ministro mwhgErnest Lluch. Il 24 settembre 2002 un agente della Guardia Civil venne ucciso fra le città di mwhwLeitza e mwiaBerastegi, nella mwiqprovincia di Gipuzkoa; nello stesso episodio rimasero feriti altri due agenti.

Dopo gli mwiwattentati dell'11 settembre 2001, l'mwjaUnione europea inserisce l'ETA in una speciale lista contenente le organizzazioni terroristiche contro cui adottare misure di repressione.cite-ref-9[9]

Mentre il giudice mwkgBaltasar Garzón sospende le attività del partito mwkwBatasuna e ne sequestra i beni, la polizia francese arresta due capi dell'ETA.

Anche gli mwlqStati Uniti hanno dichiarato Batasuna un'organizzazione terroristica nel maggio 2003, e nel dicembre dello stesso anno viene catturato il presunto capo dell'organizzazione, Ibon Fernández de Iradi, sfuggito all'arresto un anno prima. In primo momento le autorità spagnole attribuirono all'ETA gli mwlwattentati ai treni di Madrid dell'11 marzo 2004, ma le inchieste parlamentari e giudiziarie non hanno poi confermato questa ipotesi.cite-ref-10[10]

Gli ultimi attentati mortali addebitati all'ETA sono l'uccisione, il 1º dicembre del 2007, delle due mwnqguardie civili Fernando Trapero, di 23 anni, e Raúl Centeno, di 24cite-ref-11[11], dell'imprenditore Ignacio Uría Mendizábal, 71 anni, proprietario e fondatore dell'impresa Altuna y Uría, impegnata nella costruzione della mwpqferrovia ad alta velocità nei Paesi Baschi, avvenuto il 5 dicembre 2008, e, infine, di Isaías Carrasco, ex consigliere comunale del Partito Socialista Basco, ucciso il 7 marzo 2008 fuori dalla sua abitazione a mwqaMondragón, nei Paesi Baschi. Prima di quest'ultima azione, l'ETA ha provocato e rivendicato decine di attentati, che in gran maggioranza non hanno provocato vittime per l'abitudine dell'ETA di effettuare una telefonata di avvertimento due ore prima dell'esplosione. La maggior parte è riconducibile ad azioni dimostrative (come quelli verso obiettivi turistici) oppure a fini estorsivi ai danni di imprenditori baschi. Infatti, l'ETA ha continuato a finanziarsi tramite una fitta rete d'estorsione che ha colpito direttamente migliaia di imprenditori baschi e della vicina regione della Navarra.cite-ref-12[12]

Il 22 marzo 2006, l'organizzazione annuncia con un comunicato alla rete televisiva mwrgEITB e al giornale mwrwmwsaBerria una tregua con l'obiettivo di trovare una soluzione democratica al conflitto basco, tregua interrotta il 30 dicembre 2006 con l'esplosione di un furgone-bomba in un parcheggio multipiano del terminal 4 dell'aeroporto Barajas di mwsqMadrid. A fronte dei 2 morti e dei 19 feriti, il premier spagnolo mwsgZapatero annuncia la sospensione del dialogo di pace con l'ETA.

Alle 3:30 del 17 novembre 2008 viene catturato a mwtaCauterets in Francia Mikel Garikoitz Aspiazu Rubina, nome di battaglia "Txeroki". Secondo il governo spagnolo, Txeroki sarebbe il capo dei commando ETA da cinque anni ed è il terrorista più ricercato di Spagna. L'8 dicembre 2008 viene catturato a mwtqGerde, in mwtgFrancia, il suo presunto successore al comando militare di ETA, Aitzol Iriondo, insieme a Eneko Zarrabeitia Salterain e al mwtwliberado Aitor Artetxe. Ore più tardi vengono fermate a mwuaIrún altre tre persone, considerate responsabili di aver collaborato all'incontro tra i tre mwuqetarra nella località francese.cite-ref-13[13]

Il 31 dicembre 2008 è stata colpita a mwvwBilbao la sede principale dell'mwwaEuskal Irrati Telebista, la radio televisione basca.

Il 18 aprile 2009 viene arrestato a mwwgPerpignano, in mwwwterritorio francese, Jurdan Martitegi Lizaso, soprannominato il "gigante del comando Vizcaya" per via dei suoi quasi 2 metri di statura e per la sua appartenenza all'importante commando mwxaetarra, ora disarticolato dalle autorità. Martitegi si stava recando, insieme al mwxqliberado Mikel Oroz, a un incontro con il mwxglegal Alex Uriarte Cuadrado, nipote di Eloy Uriarte Díaz de Gereñu, storico esponente dell'organizzazione, conosciuto con il nome di "Señor Robles". Nell'ambito della stessa indagine, sono state arrestate in territorio spagnolo altre sei persone.cite-ref-14[14]

Un attentato è avvenuto il 29 luglio 2009 a mwzaBurgos, con 65 feriti, e il 30 luglio 2009 a mwzqMaiorca con due agenti della Guardia Civil uccisi.

Il 28 febbraio 2010 viene catturato in mwzwNormandia (Francia), con un'operazione congiunta franco-spagnola, il nuovo capo militare dell'ETA ricercato dal 1997 Ibon Gogeaskoetxea (nome di battaglia "Arronategui"), assieme ad altri due dirigenti del gruppo separatista.

Il 20 maggio 2010 è stato arrestato il presunto responsabile dell'ala militare dell'organizzazione, Mikel Kabikoitz Karrera Sarobe, noto con l'alias di "Ata", nella località francese di mw0gBayonne.

La tregua del 2011

Il 10 gennaio 2011, l'ETA, inattiva da 17 mesi, annunciò un cessate il fuoco da loro definito «permanente», «generale» e «verificabile dalla comunità internazionale», anche se la sensazione di una tregua si era già avuta verso il mese di settembre del 2010, quando annunciò la fine delle operazioni offensive. Questa decisione fu presa dai capi dell'mw1qorganizzazione per avviare un processo di soluzione definitiva e per la fine dello mw1gscontro armato, nonostante abbiano continuato a sostenere il diritto all'mw1wautodeterminazione e all'unificazione dei mw2aterritori baschi.

Il 17 ottobre 2011, con un comunicato di un responsabile del PNV che ha chiesto l'anonimato, l'ETA ha deciso di porre definitivamente fine alla violenza, con l'intenzione di fare un annuncio ufficiale in tal senso.cite-ref-15[15] Il 20 ottobre 2011 l'Eta ha infatti annunciato la "cessazione definitiva della sua attività armata".cite-ref-16[16]

L'8 aprile 2017, come preannunciato alcuni giorni prima, l'ETA consegna, facendoli ritrovare in territorio francese, i propri depositi di armi. All'appello mancano comunque un centinaio di armi, questo perché essendo i dirigenti dell'ETA tutti agli arresti, i membri attivi dell'organizzazione che si trovavano ancora in libertà (una trentina circa) non erano a conoscenza di tutte le ubicazioni. Nel 2018 viene annunciato lo scioglimento definitivo del gruppo, da attuarsi nel primo fine settimana di maggiocite-ref-scioglimento-2-1[2]. Oltre a questo, attraverso un comunicato pubblicato dal quotidiano basco Gara, è stata fatta ammenda ufficiale per le sofferenze causate alla popolazione in 50 anni di lotta armata, che hanno provocato quasi mille morti.cite-ref-17[17]

Nell'ultimo video-messaggio dell'organizzazione, diffuso il 3 maggio 2018, la voce del latitante Josu Urrutikoetxea (mw-walias "Josu Ternera") annunciava: «Abbiamo smantellato tutte le nostre strutture operative - dice Urrutikoetxea - ed è conclusa qualsiasi attività dell'ETA. Questa organizzazione non sarà più un attore che assuma posizioni politiche o promuova iniziative. Quest'ultima decisione vuole favorire una nuova fase storica. L'ETA nacque da questo popolo e ora in questo popolo si scioglie». Dopo Urrutikoetxea interviene anche María Soledad Iparraguirre Guenechea (mw-aalias "Anboto", e mw-qalias "Marixol" fino al 1994), che fu una degli ultimi capi dei mw-gcommandos operativi e che ora è detenuta in Franciacite-ref-18[18].

Ideologia e struttura organizzativa

L'organizzazione propugnava, attraverso il ricorso ad azioni violente, l'indipendenza politica della comunità basca e la creazione di uno mwaq8Stato socialista denominato mwaraEuskal Herria. Tale Stato avrebbe dovuto comprendere le tre province dell'attuale comunità autonoma spagnola di mwareEuskadi (mwariBizkaia con capoluogo mwarmBilbao, mwarqGipuzkoa con capoluogo mwaruDonostia e mwaryAraba con capoluogo mwarcGasteiz), la comunità autonoma di mwargNafarroa e le tre province basche del sud ovest della mwarkFrancia (mwaroLapurdi, mwarsZuberoa e mwarwBaxenabarre), per un totale di sette province. Il sentimento di identità nazionale presente in queste regioni è in gran parte dovuto alla mwar0lingua basca, un idioma estraneo alla matrice indoeuropea e di cui tuttora non si conoscono le radici etimologiche (sebbene la teoria più accreditata sia l'origine pre-mwar4indoeuropea, ossia le parlate nella penisola iberica prima delle invasioni indoeuropee, avvenute intorno al 1200 a.C.).

Il suo simbolo era un serpente che si avvolge attorno a un'ascia; accanto vi è il motto mwasaBietan jarrai ("Perseguire entrambi"), riferito al perseguimento della lotta politica e di quella armata, attraverso i valori di mwasepatria e mwasilibertà.

I membri di ETA venivano comunemente chiamati mwasqetarras (singolare: mwasuetarra), un neologismo creato dalla stampa spagnola unendo il nome stesso dell'organizzazione con il suffisso usato in mwasyeuskera per denominare gli abitanti di una data località (in italiano suonerebbe come "etani" o "etesi"). Altri termini comunemente usati erano mwascliberado, che indicava chi si era rifugiato in Francia, mwasglegal, che indicava chi non era stato ancora schedato dalla polizia, e mwaskquemado, che si riferiva a chi era libero dopo essere stato detenuto.

Note

cite-note-11. mwata(mwatemwatiES) Imanol Lizarralde, mwatmmwatq¿Qué es el MLNV? ( y 4), su mwatugoizargi.com. mwatyURL consultato il 30 luglio 2009 mwatc(archiviato dall'mwatgurl originale il 15 gennaio 2019).
cite-note-scioglimento-22. mwat4mwat8mwauaL'Eta annuncia lo scioglimento: "Non serviamo più", in mwaueRepubblica.it, 2 maggio 2018. mwauiURL consultato il 3 maggio 2018.
cite-note-33. mwauymwaucmwaugSpagna, il giorno del disarmo Eta: rivelati depositi di armi, su mwaukadnkronos.com.
cite-note-44. mwau0mwau4mwau8ETA pone fin a 43 años de terror | Política | EL PAÍS, su mwavapolitica.elpais.com.
cite-note-ecodiario-55. mwavy(mwavcmwavgES) mwavkmwavo"ETA: 822 muertos en 40 años de atentados contra el Estado español", su mwavsecodiario.eleconomista.es.
cite-note-66. mwav8mwawamwaweL'Europa conferma: Batasuna è fuorilegge, su mwawipresseurop.eu. mwawmURL consultato il 9 luglio 2009 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 4 luglio 2009).
cite-note-77. mwawkCarlos Elordi, mwawomwawsPer la Spagna un giorno di sangue, in mwawwPolitica estera - mwaw0la Repubblica, 20 giugno 1987, p.mwaw4 11.
cite-note-88. mwaxiCarlos Elordi, mwaxmmwaxqL' ETA è tornata a colpire in Spagna Strage in una caserma a Saragozza, in mwaxuPolitica estera - la Repubblica, 12 dicembre 1987, p.mwaxy 13.
cite-note-99. mwaxoEuropa, in vigore la lista nera delle organizzazioni terroristiche, la Repubblica, 29 dicembre 2001
cite-note-1010. mwax4Stragi di Madrid, oggi la sentenza in diretta, Corriere della Sera, 31 ottobre 2007
cite-note-1111. mwayi(mwaymmwayqESmwayu) mwayyArticolo di mwaycmwaygEl País del 5 dicembre 2007. Trapero, inizialmente solo ferito, morirà quattro giorni dopo il ferimento.
cite-note-1212. mwayw(mway0mway4ESmway8) mwazaDetenido un empresario relacionado con el pago del impuesto revolucionario a ETA | elmundo.es
cite-note-1313. mwazq(mwazumwazyESmwazc) mwazgDetenido en Francia el etarra Aitzol Iriondo, supuesto sucesor de Txeroki, El País, 8 dicembre 2008
cite-note-1414. mwazw(mwaz0mwaz4ESmwaz8) mwaaaCae en Francia el jefe militar de ETA, El País, 18 aprile 2009
cite-note-1515. mwaaq(mwaaumwaayITmwaac) mwaagEta depone definitivamente armi, ANSA, 17 ottobre 2011
cite-note-1616. mwaaw(mwaa0mwaa4ESmwaa8) mwabaBasque group Eta says armed campaign is over
cite-note-1717. mwabqmwabumwabySpagna, l'Eta chiede perdono alle vittime, in mwabcRepubblica.it, 20 aprile 2018. mwabgURL consultato il 20 aprile 2018.
cite-note-1818. Omero Ciai, mwabwL'Eta non c'è più, dopo mezzo secolo di terrore, La Repubblica, 4 maggio 2018.

Voci correlate

• mwacaPaese basco
• mwaciPaesi Baschi, comunità autonoma spagnola comprendente le province di mwacmBiscaglia, mwacqGipuzkoa e mwacuAraba
• mwaccBatasuna

Altri progetti

Altri progetti

• Wikinotizie
• Wikimedia Commons

• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Euskadi Ta Askatasuna
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Euskadi Ta Askatasuna

Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiaETA, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) ETA, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgec(CA) Euskadi Ta Askatasuna, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
• mwada(ES) Associazione vittime del terrorismo, su avt.org.
• mwadi(ES) Basta Ya, su bastaya.org. URL consultato il 12 marzo 2004 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2017).